Se dico piumino dico Moncler. Nel settore moda l’azienda francese capitanata dall’italiano RemoRuffini, detta le regole dell’outerwear da più di mezzo secolo. Mettendosi alla prova anche con altre categorie dell’abbigliamento, ad oggi colleziona una lunga lista di collaborazioni. Ma come nasce questo brand? E come ha fatto a fare di un piumino il suo capo distintivo?

Luogo e data di nascita: Grenoble 1952

Questa è la storia di un artigiano di attrezzature da montagna, René Ramillon, di un paese di circa 1200 anime situato a sud-est della Francia. Il piccolo paese si chiama Monestier de Clermont, di cui il nome del marchio Moncler è l’acronimo. L’azienda fu fondata nel vicino capoluogo Grenoble nel 1952. Sia luogo che data segneranno due importanti linee della manifattura Moncler, creando collezioni che raccontino stili e fogge del passato rendendole attuali e adoperabili al di fuori del mondo sciistico.

Sci e Alpinismo

Fu grazie all’amico alpinista Lionel Terray che René passò dai sacchi a pelo ad intere linee specializzate per le spedizioni di alta quota, tra cui le più famose al mondo. Per citarne qualcuna: il K2, seconda montagna più alta della terra dopo l’Everest, nel 1954, il Makalu, quinta montagna più alta della terra, nel 1955 e le spedizioni in Alaska organizzate dell’amico Lionel nel 1964. Quattro anni dopo fu anche fornitore ufficiale della nazionale francese dei Giochi Olimpici Invernali tenutisi a Grenoble e da lì, dopo le scalate, fu tutto in discesa.

Un piumino, mille vesti.

Simbolo dei paninari degli anni ’80, il piumino in nylon laqué di tutti i colori trova in Italia la sua casa d’adozione. Con un nuovo padre: l’imprenditore, oggi CEO e direttore creativo, Remo Ruffini. Negli anni successivi al suo arrivo in azienda, dal 2003 in poi, Moncler si dividerà in più collezioni.

Accontenterà gli uomini più esigenti grazie allo stilista Thom Browne con la linea Moncler Gamme Bleu e le donne più raffinate con Giambattista Valli per la linea Moncler Gamme Rouge. Per giungere ad oggi con il progetto MONCLER GENIUS che prevede ben 8 collaborazioni che hanno rivoluzionano il classico calendario di produzione, con una strategia no season.

Moncler è nella sua stagione, il Natale si avvicina, la neve veste già le nostre Alpi e i mercatini di Natale invadono le nostre piazze. Tradizionali e storici quelli dell’Alsazia e della Germania, anche l’Alto Adige regala scenari magici con le caratteristiche casette. Il più grande: il Christkindlmarkt di Bolzano, a seguire Bressanone, Vipiteno, Brunico, Merano; chi si reca ai mercatini di Natale del Sudtirolo potrà assaggiare prelibatezze locali e trovare il regalo più originale.

Ricordate di coprirvi bene!

Pamela Romano

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