Travestimenti ad arte, spensieratezza e festeggiamenti sono già in corso presso la città italiana più nota al mondo per il suo storico Carnevale. Dal 16 Febbraio al 5 Marzo Venezia propone un calendario ricco di eventi, balli e premiazioni alla maschera più bella del 2019. Ma se l’abito è la maschera della nostra rappresentazione, come ha affermato Alessandro Michele direttore creativo di Gucci, cos’hanno in comune la moda e il Carnevale?

Gucci, Fall-Winter 2019/20

Il Carnevale di Venezia

Come lo sono un po’ oggi i social, la maschera a Carnevale, rappresentava un filtro. La gente in quel periodo dell’anno era libera e uguale, non c’era più distinzione sociale, di sesso o religione. Si diventava tutti attori di quel palcoscenico che avrebbe portato poi alla diffusione della famosa Commedia dell’Arte. Spettacoli mascherati nati nelle città, sviluppatisi tra le famiglie facoltose e diffusisi con vere compagnie teatrali anche itineranti. Tra i balli del Doge, della Mascherada e del Tiepolo, storiche performance avvengono a Piazza San Marco. Domenica 24 Febbraio è avvenuto il Volo dell’Angelo o della Colombina. Dopo anni in cui calava una colomba in legno, negli anni 2000 viene scelta una personalità di spicco dello spettacolo, sport ecc. Con la stessa prassi giorno 3 Marzo il Volo dell’Aquila. Protagonista dell’anno scorso l’imprenditore veneto Renzo Rosso, chi prenderà il volo quest’anno?

Le maschere della moda

In maniera naturale come si sviluppò il teatro, crebbe a dismisura il mercato dei travestimenti e delle relative maschere. Argilla, cartapesta, gesso e garza, gli attrezzi del mestiere degli artigiani mascareri. Ben più preziosi, oggi, soprattutto quelli utilizzati dal modista Philip Treacy, il cappellaio che veste le teste della Royal Family anglosassone e non solo, creatore di cappelli e head-pieces come le maschere della sua ultima collezione. Innumerevoli le sue collaborazioni coi grandi nomi del fashion-system: Givenchy, Chanel, Valentino, Ralph Lauren, Donna Karan Alexander McQueen. Con quest’ultimo condivise molto di più. Grande sostenitrice per Treacy, che gli concesse il seminterrato per realizzare le sue creazioni, e musa per McQueen, i due devono molto alla famosa editrice Isabella Blow.

Philip Treacy con Isabella Blow

Alexander McQueen al cinema

Mentre voci di corridoio affermano che verrà prodotto un documentario dedicato al rapporto Blow-McQueen, I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection presentano al cinema Alexander McQueen – Il genio della moda. Dal 10 al 13 marzo arriva nelle sale italiane il documentario che raccoglie tutte le indimenticabili performance, non semplici fashion show, che hanno reso McQueen il mito che rappresenta oggi. Se non ti ho lasciato un’emozione non ho fatto bene il mio lavoro, affermava lo stilista. Teatralità, storia e futuro gli ingredienti delle collezioni che insieme alle creazioni di Philip Treacy regalavano al pubblico autentiche maschere in questo eterno Carnevale che è la moda.

Alexander McQueen, Il Genio della Moda

Colei che ci permette di essere chi vogliamo, celando e svelando tutti i giorni ciò che siamo, decidendo che maschera indossare, basterebbe, come si faceva una volta a Venezia, salutarsi semplicemente con Buongiorno signora maschera!

Se anche tu vuoi indossare la maschera di Philip Treacy, crea il tuo look di Carnevale con deSwag App e pubblica sul gruppo Facebook #DESWAGers partecipando al contest della settimana.

Puoi vincere tantissimi premi!

Ti aspettiamo!

Buon Carnevale

Pamela Romano