Sonnolenza, stanchezza e sbalzi di temperatura non aiutano l’umore e l’armadio, nel mese di Aprile appena arrivato. A portare un po’ di brio e di ironia ci pensa la moda, con la tendenza del pigiama. Che sia dal taglio maschile, stampato floreale o tinta unita, fa impazzire star dal calibro di Gigi Hadid, Lily Aldridge, Selena Gomez e Olivia Palermo.

Aprile dolce dormire, gli uccelli a cantare e gli alberi a fiorire. Aprile dolce dormire e forte sospirare, i granai sono vuoti e le botti cominciano a sonare. La versione di questo proverbio, o filastrocca che dir si voglia, descrive Aprile come il mese dell’agiatezza. Le giornate più lunghe e il tepore primaverile fanno aumentare la pigrizia? La moda risponde in soccorso! Quante volte avete desiderato di poter uscire avvolte nel vostro piumone o nel vostro pigiama preferito? Da varie stagioni il trend del completo pigiama calca le passerelle e le strade. Ma come ha fatto un indumento così intimo e casalingo a varcare le porte di casa?

Pigiami e storia

Dal persiano pay-jame, indumento per le gambe, noto come pezzo unico o composto da un sopra e un sotto, spesso a gamba larga. La sua diffusione viene collocata tra il diciottesimo e diciannovesimo secolo quando i coloni inglesi lo portarono in Occidente dalle loro spedizioni in India. Già portavoce di altre culture e simbolo di contaminazione, il pigiama diventerà uniforme di artisti e aristocratici. Anticonformista per antonomasia, si attribuisce a Coco Chanel l’utilizzo del pigiama in spiaggia. Dai pigiama rubati all’abbigliamento maschile si passerà ai baby doll degli anni Cinquanta per poi passare al famoso pigiama palazzo di Irene Galitzine. Principessa georgiana rifugiatasi a Roma, indossatrice e PR per le Sorelle Fontana presentò una sua collezione a Palazzo Pitti nel 1959. Catturata l’attenzione della fashion editor Diana Vreeland fu battezzata come pioniera del pigiama palazzo. Quest’ultimo sperimentato dalle stampe di Emilio Pucci e Ozzie Clarke poi, nella Kings Road londinese.

Coco Chanel, Diana Vreeland e Irene Galitzine e alcuni modelli del pigiama palazzo.

Il pigiama oggi

In seguito ad una lunga dormita tra gli anni Ottanta e Novanta, a risvegliarlo in passerella sarà Dolce&Gabbana con un’intera collezione dedicata al pigiama. Dopo aver sdoganato la lingerie femminile e le canottiere maschili, il duo propone una SS09 all’insegna di un’eleganza comoda. Ancor più accessoriata e ricca di stampe sarà qualche anno dopo, nel 2016, la capsule collection Pigiama Party. Alta sartoria maschile e materiali pregiati per una lussuosa ironia in pigiama. Due trend in uno nella proposta SS19 ancora di Dolce&Gabbana dove il pigiama si tinge di grossi pois. Ancora nero per il completo in pizzo di Valentino indossato con sandali e handbag in total look black. A ricordare le origini asiatiche del pigiama, il completo colorato con turbante abbinato, sulla passerella di Etro.

Dolce&Gabbana, Valentino, ETRO SS 19

Non solo pigiami

Il loungewear non si limita al pigiama. Vestaglie, plaid, slippers e persino cuscini che diventano borse hanno invaso le passerelle. L’inverno, da poco concluso, ha visto la stilista di Belgrado Roksanda FW18 con i suoi look composti di completi in seta e scialle a quadrettoni. Per coloro che non sanno staccare la testa dal cuscino, Jil Sander lo mette sottobraccio alla modella Adut Akech. Ma ci aveva già pensato Maison Margiela con la bag super imbottita presentata per la SS18. Se il cuscino vi sembra un po’ troppo non potrete rinunciare alle slippers. Che siano sportive come le iconiche di Vans, femminili con pietre e ricami o maschili dall’aspetto di un mocassino, la comodità è una dolce tentazione.

Roksanda FW18, Jil Sander FW18, Maison Margiela SS18

Se l’unico pensiero che vi fa alzare dal letto è la colazione, magari quella da Tiffany. Indossate la mascherina da notte Flirting firmata Chiara Ferragni, per sentirvi anche voi un po’ Audrey Hepburn e raccontarci i vostri sogni ad occhi aperti. Vi aspettiamo sulla nostra Community #DESWAGers su Facebook per votare e premiare i vostri look da sogno!

Sogni belli

Pamela Romano

 

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